Plagio di “Dentro ad ogni Brivido”? |
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Romantiche e surreali lo sono entrambe, la musica presenta, secondo alcuni, diverse somiglianze, ma una è un grande successo di Mina e l’altra, l’ultimo brano di Marco Carta. Mentre le radio passano il nuovo singolo del vincitore di Sanremo, Dentro ad ogni brivido, candidandolo a tormentone dell’estate, sul web si grida al plagio, chiamando in causa come possibile “musa” nientemeno che Le mille bolle blu di Mina. Su forum, blog e youtube, con video ad hoc, si dibatte se si tratti di una somiglianza dovuta a casuale ispirazione o a un vero plagio. Insomma se sia Carta semplice o “fotocopiata”, le posizioni sono chiare: per i fan del cantante il brano è diverso da ogni altro – anche dai precedenti dello stesso interprete – per altri, è un ben dosato “mix” di canzoni. Nel mezzo, i possibilisti che si limitano a commentare, definendo il brano «qualcosa di già sentito». Lungi dal restare vago, quel “qualcosa”, per molti, sarebbe ben definito e d’autore. La teoria più diffusa sul web è proprio che il ritornello della canzone sia eccessivamente simile a quello di Le mille bolle blu, ma le somiglianze non si fermano qui. C’è chi sottolinea come il ritmo rimandi a quello di un altro tormentone: Para no verte màs di La Mosca Tse-Tse. Per quanto riguarda l’attacco, vengono notate affinità con Si è spento il sole, interpretata da Vinicio Capossela, e, nei passaggi successivi, Simbiosi di Meg. Newer news items:
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